Lunedì 29 ottobre presso i locali dell’ Assunta in corso Roma si è svolto un incontro, patrocinato dall’ ”Associazione Solidarietà Italia- Perù”, con Claudio Ratti di Cantù, missionario laico a Lima.

Claudio, che vive con la sua famiglia in Perù, gestisce e cura la “Fondazione Anna d’Ambrosio de Piscopo” una istituzione cristiana, senza fine di lucro che si occupa dell’educazione, della salute e dell’alimentazione di bambini e giovani in situazione di abbandono morale e materiale nella più popolosa e povera periferia di Lima: San Juan de Lurigancho, più conosciuto come Canto Grande, immenso quartiere che conta oltre 1.200.000 anime in larga parte abitanti di “case” precarie, senza acqua né fognatura, talvolta senza elettricità!

Claudio riesce, con l’aiuto di tante persone lontane a dare assistenza e educazione a più di 300 bambini in sei strutture diverse e siccome la provvidenza lo aiuta riesce anche a dare 15 borse di studio a 15 studenti universitari !

La Fondazione dispone poi di un centro per ninos especiales, “La Sonrisa de Mariele” dove alle attività educative specialistiche partecipano 152 bambini con sindrome di Down, autismo,ritardo mentale, problemi diversi.

Di più, sulle Ande, a Pomabamba, esiste un micro progetto con bambini campesinos, circa un centinaio, il cui scopo è di far amare a questi bimbi la loro terra, così da non formare in futuro i nuovi, spesso disperati, abitanti di Lima, città diventata quasi ingovernabile.

Claudio, che si finanzia solamente con contributi di privati, amici dei bambini, ha trovato il tempo per passare a trovare alcuni di questi amici nella nostra città, soci o sostenitori dell’ “Associazione solidarietà Italia Perù”, che, con le loro simpatiche iniziative di raccolta fondi, hanno potuto fornire a Claudio i fondi necessari alla costruzione di un nuovo asilo (due aule e un bagno) per circa 40 bambini.
L’asilo verrà attrezzato e organizzato per ospitare i bambini più poveri e garantire loro un’attenzione integrale dal punto di vista ludico-creativo, educativo, nutrizionale e sanitario: bambini che non avrebbero altra alternativa, che vivono in luoghi privi di servizi, luce elettrica, fognature.

Claudio ha commosso gli amici intervenuti proiettando le immagini dei “suoi” bambini e la storia delle iniziative intraprese e ringraziando tutti dell’impegno prestato per il buon esito del progetto che adesso potrà essere reso operativo in brevissimo tempo.

Ma siamo noi che vogliamo ringraziare Claudio per averci fornito l’opportunità di fare qualcosa di bello, importante e concreto per i piccoli di Canto Grande, un piccolo passo per tutti per avvicinarci al mondo, quello vero.

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