Testimonianza 2

Un modo diverso di viaggiare e di conoscere il mondo

di Grazia

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Sono impagabili le opportunità create da un modo di viaggiare diverso, più responsabile, che va al cuore delle cose e sa distinguere la realtà dalle immagini quasi sempre spettacolari e luccicanti offerte dal turismo di massa. Un turismo libero, che ci porta a spasso per il Perù, ci offre la possibilità di osservare da vicino la vita vera delle genti dell’altipiano, di partecipare alle loro cerimonie, di osservarle nei lavori quotidiani, di ascoltare le loro storie. E ci dà la possibilità di arricchire il nostro bagaglio culturale vivendo immersi in culture e tradizioni diverse, nel reciproco rispetto.
Con questo diverso modo di viaggiare potremo anche aiutare concretamente la gente del luogo, dando loro una possibilità in più, quella di continuare a vivere dignitosamente nella propria terra ospitando i viaggiatori di passaggio. Quello che suggeriamo è un nuovo modo di fare turismo, un turismo solidale che coniuga il desiderio di conoscere il mondo, le bellezze dei suoi paesaggi e dei suoi monumenti, con la possibilità di cogliere un’occasione di crescita umana e culturale.

Calapuja. Il primo Perù vero che ho conosciuto io si chiama Calapuja, un paesino che si trova lungo la strada che porta verso Cusco. E’ nel sud del Perù, nel dipartimento di Puno, a soli 25 km. da Juliaca (dove c’è l’aeroporto che serve la zona del lago Titicaca), sulla linea ferroviaria Puno-Cusco; ci si può anche arrivare direttamente da una strada aperta nell’agosto 2002, molto bella e panoramica che arriva direttamente dal Cañon del Colca (zona di Arequipa).
“Io sono passata di lì quasi per caso nel corso di un viaggio in Perù l’anno scorso in agosto; mi sono fermata tre giorni, me ne sono innamorata e non ho potuto fare a meno di tornare: sono appena rientrata dopo essermi fermata, sempre e solo lì, per un mese intero!
Il paese è molto piccolo, 70-80 famiglie, c’è una parrocchia con un Padre italiano, padre Gianni, che offre ospitalità ai turisti di passaggio. In questo modo cerca di dare un po’ di lavoro alle persone che si occupano delle pulizie, della cucina ecc…
La ristrutturazione dei locali è appena terminata, i primi turisti sono arrivati il 10 luglio.
A Calapuja ci si può fermare anche solo per vivere qualche ora in un luogo diverso dal solito, sull’altipiano dorato dove al tramonto vedi greggi di pecore, mucche, maiali, lama e alpaca che guadano il rio per tornare alle loro stalle; dove il tuo gruppo sarà l’unico (più di 15 persone non ci stanno!) e potrà conoscere gli abitanti del posto e osservare le donne dell’Artesania che con i mille colori dei fili di pregiata alpaca tessono chullos, guanti e calze bellissimi.
Oppure si può fare di Calapuja una comoda base per visitare luoghi di interesse culturale, come Sillustani o Lampa, e naturalistico come la vicina penisola di Capachica, ancora assolutamente intatta, con lagune stupende abitate dai fenicotteri e affacciata al lago Titicaca. Si può anche partecipare a cerimonie religiose, processioni soprattutto, che sono veramente indimenticabili!
O ci si può solamente fermare a dormire, nel silenzio più assoluto, nella pace e nella tranquillità.
Forse non tutti si innamoreranno come me, però vale la pena di provare!!!

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I luoghi da scoprire nei dintorni

Cañon del Colca. Vale la pena di fare il viaggio anche solo per vedere il panorama, molto suggestivo per i suoi terrazzamenti inca e preinca. Si attraversa la Riserva Nacional Salina y Aguada Blanca, uno dei pochi luoghi dove si avvistano le vigogne e, passando per Chivay (famosa per i caratteristici costumi delle donne), si raggiunge la Cruz del Condor, dove il mattino presto si avvistano condor in quantità.

Sillustani. In uno splendido scenario, sulle rive del lago Umayo che ospita vari tipi di piante e uccelli acquatici, le “chulpas” (torri funerarie dove i Colla seppellivano i nobili), svettano sulla cima di una piccola collina.

Lampa. Tranquilla e graziosa cittadina soprannominata “La Ciudad Rosada” perché molti dei suoi edifici sono di color rosa.

Lago Titicaca. il più alto lago navigabile del mondo con i suoi 3820 metri di altitudine sul livello del mare. L’aria limpida, l’intenso colore blu dell’acqua, l’incredibile luminescenza del sole, gli orizzonti sterminati e i profumi che si respirano nell’aria lasciano un ricordo indimenticabile! Da vivere e godere anche le isole galleggianti degli Uros, l’isola di Amantani e l’isola di Taquile.